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Accoliti 10-2019In attesa del diaconato permanente

Un altro passo si è compiuto per i quattro laici, Paolo Carnevali, Riccardo Isani, Massimo Marino ed Ennio Apicella, che, sotto la guida di monsignor Cavina, si stanno preparando al diaconato permanente. Domenica 10 marzo, in Cattedrale, il Vescovo ha infatti istituito i primi tre accoliti, mentre ha conferito al quarto il ministero di lettore. La liturgia è stata concelebrata da vari sacerdoti della Diocesi, alla presenza dei famigliari dei quattro ministri, e di tanti amici e convenuti che hanno voluto condividere questo momento di preghiera e di gioia. "Ringraziamo questi nostri fratelli che si sono resi disponibili, attraverso un cammino impegnativo, per mettersi al servizio della nostra comunità diocesana - ha affermato il Vescovo alla fine della celebrazione -. É un esempio, una testimonianza che ci viene off erta e che non vogliamo che finisca in se stessa, ma deve diventare uno stimolo per ognuno di noi, ad interrogarsi, a porsi una domanda: che cosa posso fare io per il Signore? Come posso mettere, in una maniera sempre più piena, la mia vita al servizio del Signore e della Chiesa? Con la loro presenza stasera questi nostri fratelli sono dunque un esempio che deve suscitare questa domanda... Non limitiamoci a dire 'come sono bravi!' perché la Chiesa, ce ne rendiamo conto ogni giorno di più, siamo tutti noi e lavorare ed impegnarsi per la diffusione della Parola di Dio nel mondo significa fare il nostro bene, fare il bene per ciascuno". Monsignor Cavina ha poi concluso rivolgendosi all'assemblea: "grazie come sempre per la vostra presenza così numerosa, così attenta, così raccolta".

Dall'omelia del Vescovo
"In questa celebrazione - ha affermato il Vescovo nell'omelia, dopo aver commentato il Vangelo della prima domenica di Quaresima - conferiamo il ministero del lettorato e dell'accolitato ad alcuni fratelli incamminati verso il diaconato permanente. Vorrei soffermarmi brevemente sul significato di questi due ministeri. Il lettore è colui che fonda la propria vita sulla Parola di Dio - ha spiegato -. Di essa dev'essere esperto conoscitore, assiduo frequentatore e credibile proclamatore! Si narra che Sant'Antonio aveva una familiarità così grande con la Parola di Dio, da non aver bisogno di portarsi con sé la Bibbia. Oltre ad essere uomo della Parola, il Lettore dev'essere uomo di parola. Vale a dire che egli deve fare della coerenza, lo stile della propria esistenza. Caro Ennio - così si è rivolto ad Ennio Apicella - tu che stai per ricevere il ministero del lettorato nutriti della Parola di Dio, per poter, a tua volta, sostenere ed essere di alimento anche per gli altri". "L'accolito - ha proseguito - è colui che affianca il celebrante nella celebrazione dell'Eucaristia; può esporre il Santissimo Sacramento per l'adorazione eucaristica e porta I'Eucarestia ai malati. Fondamentalmente, l'accolito è colui che si nutre di ciò che contempla! Gesù nel Santissimo Sacramento dev'essere il suo polo di attrazione e il punto di partenza! L'accolito è un familiare frequentatore della Santa Eucaristia; è colui che ama Gesù nel Tabernacolo, per riconoscere, amare e servire il povero, che è il Tabernacolo di Gesù". "Carissimi - ha aggiunto monsignor Cavina - oggi il Signore ci chiede da che parte vogliamo stare. Uniamoci a questi nostri fratelli e diciamoGli che vogliamo servire Lui, adorare Lui, amare Lui".

Diocesi di Carpi

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