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Restauro Duomo di MirandolaSabato 22 settembre, nelle Giornate Europee del Patrimonio, apertura straordinaria del cantiere di Santa Maria Maggiore

Programma del 22 settembre
Visite guidate su prenotazione
Sabato 22 settembre, presso il Duomo di Mirandola, introduzione all'iniziativa con i saluti istituzionali. A seguire, alle 10.30, 11 e 11.30 (prenotazione obbligatoria) si terranno tre visite guidate al cantiere a cura del progettista, della direzione lavori, dell'ingegner Marco Soglia, responsabile dell'Ufficio ricostruzione della Diocesi di Carpi, e delle funzionarie della Soprintendenza, l'architetto Emanuela Storchi, incaricata dell'alta sorveglianza sull'esecuzione dei lavori, e la storica dell'arte Elena Marconi. Informazioni e prenotazione obbligatoria (massimo 10-15 persone per visita guidata): Patrizia Grazioli patrizia.grazioli@ beniculturali.it
Sempre sabato 22 settembre, in piazza Costituente, dalle 15 alle 19, si terrà un incontro pubblico sul cantiere del Municipio con la partecipazione dei progettisti, del responsabile della ricostruzione del Comune e delle funzionarie della Soprintendenza.

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Il Duomo rinasce più leggero... velocemente
In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio di Bologna organizza per sabato 22 settembre, dalle 10 alle 12 (ingresso libero, visite guidate a gruppi su prenotazione, vedi box), l'iniziativa dal titolo "Duomo di Mirandola. Cantiere in corso d'opera, lavori di consolidamento post-sisma". A poco più di sei anni dal terremoto, si aprirà al pubblico in via straordinaria il cantiere di restauro e miglioramento sismico dell'edificio, che ha subito gravi crolli nella navata centrale, nella navata laterale sinistra e di parte della copertura dell'abside. Una proposta della Soprintendenza che punta al più ampio coinvolgimento della cittadinanza e alla divulgazione tecnica e scientifica sul Duomo di Santa Maria Maggiore, secondo l'intento delle Giornate volute dal Consiglio d'Europa nel 1991, ovvero far conoscere ed apprezzare il patrimonio culturale condiviso, incoraggiandone la salvaguardia e la trasmissione alle nuove generazioni. All'iniziativa parteciperanno, oltre alle funzionarie della Soprintendenza, l'ingegner Marco Soglia, responsabile dell'Uffi cio ricostruzione della Diocesi, e l'architetto Carlo Blasi dello Studio Comes di Sesto Fiorentino, responsabile dell'Uffi cio direzione lavori del cantiere del Duomo.

Tutto procede secondo i tempi
"All'inizio dei lavori, durante le fasi di allestimento del cantiere, una signora anziana si è avvicinata alla porta della baracca chiedendo notizie e dicendo: 'Pregherò tutti i giorni per voi'". Bastano queste poche parole, rivolte all'ingegner Susanna Carfagni dello Studio Comes, direttore operativo delle opere strutturali ed impiantistiche, a dire tutto l'interesse e la trepidazione dei mirandolesi per i lavori in corso nel loro Duomo. Una grande impresa che, ad uno sguardo "profano" dall'esterno del cantiere, pare procedere intensamente e celermente. "In effetti i lavori procedono in modo alacre - spiega l'ingegner Carfagni -, in sostanza senza particolari imprevisti, seppure con tutte le verifiche che è stato necessario effettuare nel momento nel quale ci stiamo accingendo a predisporre le nuove coperture, con misure che dovranno essere estremamente precise".

Ingegner Carfagni, che cosa si è già realizzato finora?
I lavori più impegnativi già eseguiti sono stati quelli del raddrizzamento dei muri del cleristorio che avevano un fuori-piombo di circa 35 centimetri e la ricostruzione di parte degli stessi muri con le predisposizioni per gli agganci delle nuove strutture lignee della parte superiore e delle coperture. Sono stati effettuati anche gli interventi di consolidamento delle volte rimaste, compresa la volta del presbiterio, e dei pilastri. Infine sono stati completati i tetti delle navate laterali con il restauro dei tetti della navata destra e il rifacimento completo del tetto della navata sinistra. Anche il tetto del coro, nella parte absidale è stato completato. Rimane pertanto da completare solo il tetto della navata centrale... che non è, però, poca cosa.

Quali interventi si stanno compiendo in questo momento?
Terminato il raddrizzamento dei muri, è stato effettuato un rilievo di precisione dell'assetto completo della sommità delle pareti della navata centrale. Trattandosi di edifici storici, infatti, la sommità dei muri della navata centrale non descrive un rettangolo perfetto, ma una forma composta da linee curve, difficili da seguire con elementi prefabbricati. Sulla base del rilievo di precisione, sono stati predisposti i nuovi disegni di dettaglio delle strutture prefabbricate della copertura della navata centrale, che sono stati inviati alle ditte incaricate di predisporre le strutture lignee. Indicativamente, si prevede che nel mese di ottobre saranno montate anche le strutture di copertura della navata centrale. Nel frattempo, stiamo lavorando anche sul campanile.

Nell'ultima intervista che le abbiamo rivolto aveva dichiarato: "Per il momento le nostre conoscenze sul Duomo acquisite in questi anni sono state confermate. A breve accederemo alla zona della copertura absidale che fino ad oggi non era stato possibile rilevare e forse in quell'occasione avremo nuove informazioni". Si è potuto accedere alla zona della copertura absidale?
Le strutture di copertura dell'abside sono risultate in buono stato e pertanto sono state conservate e consolidate solo puntualmente.

Quali eventuali altri elementi di novità sono emersi in generale nel Duomo attraverso i lavori? Nessuno in particolare al momento, tutto sta procedendo secondo quanto previsto dal progetto, ad eccezione di alcuni interventi puntuali che si sono resi necessari dopo un esame più ravvicinato delle murature con il montaggio dei ponteggi esterni.

Diocesi di Carpi

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