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Assunta42-18Successo per la mostra in Vescovado: oltre 7000 visite

La statua della Madonna Assunta si appresta a tornare nella sua "casa", quella cui appartiene e a cui è destinata: la Cattedrale. Un momento fortemente atteso dai carpigiani e non solo, come attestano le oltre 7000 persone che da settembre hanno fatto visita, a Palazzo vescovile, alla statua dell'Assunta, tornata a splendere dopo il restauro reso necessario a causa del terremoto del 2012. Un numero considerevole di presenze che testimonia quanto i cittadini sentano vicina la statua della Madonna, che si venera a Carpi da oltre cinquecento anni. Sabato 8 dicembre, festa dell'Immacolata Concezione, con una solenne celebrazione, la statua della Madonna sarà riposizionata in Duomo. Un evento che sicuramente si pone tra i più importanti per la Diocesi in questo anno pastorale.

Il valore affettivo e culturale della statua "La mostra 'L'occhio svelato.
Il restauro dell'Assunta' - afferma il Vescovo monsignor Francesco Cavina - ha riscosso un successo notevole. Ciò non è soltanto testimonianza dell'affetto delle persone nei confronti della statua dell'Assunta. E' anche un successo dal punto di vista culturale, è espressione dell'interesse dei visitatori legato non solo alla dimensione religiosa, ma anche artistica: potere ammirare un'opera d'arte di straordinaria bellezza e valore storico, culturale e artistico". Commissionata da Alberto III Pio e realizzata a Parigi dall'intagliatore carpigiano Gasparo Cibelli, la scultura in legno di cedro - in realtà le ultime indagini hanno dimostrato che si tratta di tiglio - che le cronache raccontano essere giunta a Carpi dentro una cesta e portata in solenne processione per la prima volta nel 1516, è stata infatti considerata dalla Soprintendenza come la più interessante e significativa opera lignea dell'epoca del territorio emiliano. Ed infatti sarà protetta da un vetro antiproiettile.

La celebrazione con monsignor Paul Gallagher
Dopo Papa Francesco e il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato di Sua Santità, un altro importante rappresentante della Santa Sede accompagnerà i carpigiani nella solenne celebrazione che vedrà il ritorno della statua dell'Assunta in Cattedrale. La processione, che alle 17.30 dell'8 dicembre, porterà la statua da Palazzo vescovile al Duomo sarà infatti presieduta da monsignor Paul Richard Gallagher, Vescovo di origine inglese che dal 2014 è Segretario per i Rapporti con gli Stati. "Si tratta di una presenza molto significativa – commenta monsignor Cavina – che condividerà con noi questo momento conclusivo di festeggiamenti legati all'Assunta e alla Cattedrale. Siamo orgogliosi che abbia accettato il nostro invito e senza alcuna difficoltà: il suo è stato un 'sì' immediato". Alle 18 in Cattedrale si svolgerà la celebrazione che vedrà coinvolta tutta la Diocesi. Infatti le messe parrocchiali di quella sera saranno sospese, "proprio per dare la possibilità ai fedeli e ai sacerdoti stessi di partecipare a questo evento che sicuramente tocca la vita di tutta quanta la Diocesi".

La ricollocazione nella navata di destra
La statua della Madonna verrà riposizionata nel luogo cui era stata destinata in origine, ossia nella nicchia posta nell'ancona in fonda alla navata di destra. All'inizio dell'Ottocento la statua era stata spostata e posta nell'abside dietro l'altare maggiore, in una nicchia ricavata nel muro perimetrale della Cattedrale. Una posizione peraltro molto ravvicinata con l'esterno con il conseguente pericolo, poi concretizzatosi, che potesse subire gli effetti dell'umidità. Per questo la Soprintendenza ha stabilito il suo ritorno nella collocazione originaria. "Il posizionamento nell'ancona dell'altare in fondo alla navata destra – commenta il Vescovo – ha un valore fortemente simbolico. Il paliotto dell'altare, opera del Seicento, riproduce un'immagine della Madonna: dunque quello è stato da sempre l'altare 'dedicato'. Ora la statua sarà molto più vicina i fedeli che vorranno contemplarla e adorarla. Quell'altare, come quello del Santissimo, in fondo alla navata sinistra, sono quelli più belli e ricchi di tutta la Cattedrale, dal punto di vista scenografi co e dei materiali. Ed è simbolico avere da una parte il Santissimo Sacramento e dall'altro la statua dell'Assunta". Nell'occasione saranno ricollocati sull'altare maggiore i sei candelieri del XVIII secolo, ricoperti di foglie d'oro e d'argento, parimenti restaurati e riportati allo splendore originario.

Un evento identitario per tutti
Anche il sindaco Alberto Bellelli sottolinea l'aspetto religioso e al tempo stesso culturale che accompagna la statua dell'Assunta e il suo ritorno in Duomo. "La Diocesi è divenuta essa stessa produttrice di cultura e si è 'aggregata' ad una squadra più ampia il cui obiettivo è quello di promuovere i valori della nostra città, congiuntamente a quelli di bellezza, cultura e di storia, la nostra storia". "Da sempre conosciamo la statua dell'Assunta - prosegue il primo cittadino -. In questi mesi abbiamo potuto riconoscerla mediante il lavoro di restauro. E' bello per tutti noi pensare che presto riprenderà la sua posizione all'interno della Cattedrale e continuerà a guardare dall'alto i carpigiani, come ha fatto in questi cinque secoli, ascoltandone le ansie, le paure ma anche le gioie. Questo evento è fortemente identitario: significa riconoscersi in alcuni simboli di una comunità. E ciò è stato realizzato nella maniera più dolce e completa possibile".

Piazza illuminata
Le celebrazioni per il ritorno della statua dell'Assunta in Cattedrale proseguiranno con un evento "di piazza" promosso dall'Amministrazione comunale. Uno spettacolo che richiamerà tutta la popolazione in piazza Martiri. Alle 19 dell'8 dicembre, infatti, nello spazio antistante il sagrato del Duomo, un concerto di fontane danzanti e video mapping, concluderà la giornata di festa.

Diocesi di Carpi

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