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Celebrazione alle 18 in Cattedrale

Settimo anniversario Mons. CavinaAuguri al Vescovo Francesco e investitura dei canonici

Domenica 3 febbraio, alle 18, nella solenne concelebrazione in Cattedrale, si ricorderà il settimo anniversario dell'ingresso del Vescovo Francesco Cavina a Carpi. A lui giungano gli auguri della comunità diocesana perché il Signore lo conservi in salute e continui a sostenerlo nel compimento del suo ministero.

Don Carlo Malavasi "Il desiderio più alto e la preghiera ultima di Gesù al Padre, prima di offrire la propria vita, sono racchiusi in quatto parole: 'Che tutti siano uno'. Questi, ne sono certo, sono il desiderio e la preghiera di ogni Vescovo e di ogni credente, di noi sacerdoti per primi, attorno a lui. Un desiderio che giustifica ogni fatica, e diviene esultanza davanti ad un traguardo raggiunto. L'unità: meta altissima, gloria a Dio, effusione di Spirito Santo, santità della nostra Chiesa e delle sue persone. Oggi e ogni giorno non potremmo offrire al nostro Vescovo niente di più prezioso e desiderato, la volontà e continui passi di unità".

Don Flavio Segalina "Mi ha amato e ha consegnato se stesso per me' (Gal 2,20). In queste parole di San Paolo riconosco, Eccellenza, la Sua paternità e il Suo sapiente magistero, con cui sta guidando questa nostra Chiesa che il Signore Le ha affidato. Unità, fraternità e carità è ciò che ci ha chiesto e continui a chiedercelo, perché è il solo modo con cui possiamo annunciare il Vangelo in questo tempo che ha bisogno di testimoni. Grazie e auguri per un ministero con noi sempre più ricco di doni e fecondità".

Don Antonio Dotti "Rivolgo i miei auguri al Vescovo Francesco sotto forma di tre pensieri. Innanzitutto, l'anniversario del suo ingresso in Diocesi cade vicino alla festa di San Francesco di Sales, a cui il nostro Pastore guarda: come il Santo, attraverso la mitezza monsignor Cavina ci aiuti tutti a scoprire la dolcezza dell'amore di Dio. Il secondo pensiero si lega al primo: dato che il Vescovo è affascinato dalla bellezza dell'arte, possa continuare a realizzare tante esperienze ed iniziative che hanno al centro appunto la bellezza per guidarci a riscoprire la nostra fede. Poi, come Pastore e guida della nostra Diocesi, gli auguro il discernimento, un dono con cui, in questo tempo nel quale le parole sono spesso veicolo di violenza, si possa creare comunione. Aggiungo, infine, da assistente dell'Agesci Zona di Carpi, le parole della legge scout per augurargli di 'sorridere e cantare anche nelle difficoltà'".

Durante la celebrazione eucaristica, il Vescovo monsignor Francesco Cavina immetterà nel possesso dell'uffi io di canonico don Carlo Malavasi, don Fabio Barbieri, don Luca Baraldi, don Carlo Bellini, don Carlo Gasperi e don William Ballerini, don Callisto Cazzuoli, don Alex Sessayya, don Germain Kitcho Dossou e don Marek Koniecznyz, nominati con bolla vescovile, che si aggiungono a quelli nominati in precedenza nelle persone di monsignor Rino Bottecchi, monsignor Renzo Catellani, don Benito Poltronieri, don Gianfranco Degoli, don Nino Levratti e don Francesco Cavazzuti. Il rito si svolgerà dopo l'omelia quando i nominati si disporranno davanti al Vescovo il quale, con una monizione introduttiva, invita i canonici a rinnovare, insieme a tutta l'assemblea, la professione di fede. Segue poi la formula con la quale si impegnano a conservare la comunione con il Vescovo ed il presbiterio diocesano e ad adempiere con diligenza e fedeltà il servizio che viene loro affidato. Ogni canonico, poi, si avvicina al vescovo per ricevere le insegne capitolari (mozzetta e croce pettorale) unitamente alla copia dello statuto. L'abito corale dei canonici della Cattedrale di Carpi si compone infatti della veste talare nera, del rocchetto (ossia una cotta bianca che solitamente ha le maniche strette come un camice), della mozzetta paonazza (mantellina chiusa al petto da una bottoniera) e croce pettorale, che richiama quella concessa per privilegio ai canonici di Carpi dal duca di Modena Francesco III nel 1768. Terminata la vestizione i nuovi canonici vengono accompagnati in presbiterio dove trovano posto nei loro stalli corali ed assistono alla liturgia eucaristica. Si completa così il capitolo della Cattedrale che, come già detto in un precedente articolo, conserva alcune importanti funzioni: la preghiera per cui, compatibilmente con il servizio richiestogli nella chiesa locale, ogni canonico parteciperà in Cattedrale a qualche celebrazione della liturgia delle ore, compiendo un atto che sale a Dio dalla chiesa madre della diocesi per tutta la chiesa locale. A questa funzione si affianca quella di assistere il Vescovo nelle celebrazioni più solenni della Cattedrale, sempre secondo i regolamenti e gli statuti. Non ultimo, i canonici sono custodi della tradizione cultuale e culturale che da secoli vive nella nostra chiesa particolare.

Dieci sono i nuovi canonici della Cattedrale. Sei statutari: don Carlo Malavasi, don Fabio Barbieri, don Luca Baraldi, don Carlo Bellini, don Carlo Gasperi e don William Ballerini. Quattro onorari: don Callisto Cazzuoli, don Alex Sessayya, don Germain Kitcho Dossou e don Marek Konieczny.

Diocesi di Carpi

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