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Cattedrale di Carpi

1 febbraio 2019
S.E. Monsignor Francesco Cavina

Funerale Don NinoÉ tornato a Te, Padre celeste, il nostro caro don Nino.

Ha terminato il lungo tratto di strada che gli hai dato da percorrere cercando di vivere nella Tua volontà. Non voglio certo essere io a dirTi la verità della sua vita, Tu sai tutto di lui. Tu conosci le sue povertà e i sui pregi, i suoi limiti e i suoi slanci d'amore, Tu sai quanto ha amato la chiamata ad essere sacerdote, e con quanta passione si è speso per adempiere alla missione che gli hai affidato.

Ti ringraziamo, dunque, o immenso Dio per il dono del suo sacerdozio da lui amato, custodito e vissuto come "una bellezza che non finisci mai di scoprire. Una bellezza che non appaga soltanto i sensi, ma in pienezza, la profondità dell'anima". É a questo "Fuoco d'amore" che tante generazioni di giovani e meno giovani si sono avvicinate per attingere fede speranza e carità, per trovare consiglio ed indirizzo nella vita.

Tu sai, Signore, che anche quando si è impegnato in attività non propriamente legate al ministero sacerdotale esse erano finalizzate a suscitare e ad alimentare la fede e a fare scoprire la Bellezza che sei Tu.

Tu soprattutto conosci quanto credesse che la vita si realizza nell'accoglienza del Tuo amore e nel vivere al Tuo servizio. Egli ha testimoniato: "Tutta la nostra vita è di Dio. Sono di Dio tutte le energie allo stato potenziale dentro di noi. La nostra umanità dotata di doni naturali e soprannaturali è cosa di Dio".

Tu sai quanto ha cercato di porre semi di comunione e di edificare e guarire nell'amore le relazioni umane. Sono certo, che le sue povertà, i suoi limiti - che sono di ogni uomo - per Te sono come una goccia di rugiada che subito sparisce quando giungono i raggi del sole. Egli ha creduto e ha annunciato che la Tua misericordia, resa visibile e donata in Cristo Gesù sulla croce, è il vero Sole capace di scaldare, sanare e fare crescere la vita delle persone. Per questo ha vissuto ed indicato i sacramenti della Confessione e dell'Eucarestia come i due sostegni più forti per camminare per la strada del Cielo.

Ti ringrazio per avermi offerto la grazia, in questi sette anni del mio ministero episcopale a Carpi, di godere della sua amicizia, di gioire del suo entusiasmo, quasi fanciullesco, di contare sulla sua preghiera e di intrattenere una ricca corrispondenza epistolare nella quale emerge il suo amore per la Chiesa, la sua capacità di leggere, nonostante gli anni, la realtà, il suo fine umorismo, la sua arguta ironia, la sua vena poetica, la sua gratitudine "per - sono le sue parole - le attenzioni sorprendenti e gradite che [il mio vescovo ] ha voluto donarmi nel corso di questi anni".

Ora don Nino ha terminato la sua strada, ha sciolto le vele, ha lasciato questo precario, ma anche esaltante soggiorno terreno, per tornare a Te, Oceano infinito ed eterno di Amore-Comunione e di Bellezza. Egli ha trovato tutto quanto Tu o Signore, hai predisposto per la felicità perenne delle Tue creature.

Per quel mistero che la Chiesa chiama e professa come "Comunione dei santi" ti chiediamo, o Signore, di perdonare le sue fragilità e di accoglierlo nella gloria beata del Tuo regno affinché possa intercedere per la nostra Chiesa di Carpi e ottenga a ognuno di noi di vivere con gioia e fedeltà la nostra dignità di figli di Dio, per giungere alla meta che Tu, con immenso amore, ci hai preparato.

Caro don Nino! In attesa di quel domani eterno, arrivederci in Gesù all'altare ogni giorno. Amen

Diocesi di Carpi

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