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Nel 1988 i primi cento numeri di Notizie

Nel 1988 i primi cento numeri di Notizie  Nel numero del 18 dicembre 1988 Notizie festeggiava i suoi primi cento numeri. Un anno in qualche modo "eccezionale" perché segnato dalla visita a Carpi di Papa Giovanni Paolo II, il primo evento ecclesiale di ampia risonanza, ben oltre i confini della Diocesi, a cui Notizie diede "copertura". Intanto, settimana dopo settimana, proseguivano le attività "ordinarie" di redazione, a cui si aggiunsero iniziative di formazione giornalistica e di diffusione del settimanale. "Ricordo alcuni corsi di giornalismo - racconta Romano Pelloni, primo direttore di Notizie - e vari incontri con i diffusori parrocchiali. Si cercò infatti di creare una rete di canali informativi. Come ho detto nel numero della scorsa settimana, allora tutti avevano per così dire scoperto la 'comunicazione' e tutti si sentivano un po' giornalisti". Professor Pelloni, come veniva redatto Notizie in quei primi anni? Ci incontravamo il lunedì pomeriggio in Curia e dopo lunghe discussioni sceglievamo i pezzi da pubblicare in quella settimana; alla sera a casa io dovevo preparare il menabò. Siccome al lunedì sera in quell'epoca c'erano dei bellissimi fi lm in tv e io non li volevo perdere, capitava che alle quattro del mattino dopo preparavo i titoli, sceglievo le foto e portavo il tutto in tipografi a alla Litografi ca. Al martedì sera portavo il menabò già battuto a suor Maria Claudia delle Suore della Carità. Il mercoledì mattina lo ritiravo con le non poche correzioni e lo riportavo alla tipografi a dato che non c'era ancora la posta elettronica. E come era organizzata la spedizione? Al mercoledì pomeriggio il giornale già stampato arrivava in Seminario, dove don Carlo Malavasi convocava delle brave e gentili signore per etichettare i giornali, che poi venivano portati alla posta. Spesso al giovedì mattina i carpigiani ricevevano Notizie, mentre nel mirandolese arrivava un giorno dopo, ma sempre prima della data di uscita del giornale che io volli fosse quella della domenica, il giorno del Signore, ed è ancora così. Not


3 giugno 1988 La storica visita di Giovanni Paolo II 3 giugno 1988 La storica visita di Giovanni Paolo II

3 giugno 1988 -2 La storica visita di Giovanni Paolo II

Già nel numero del 14 febbraio, si comunicò la notizia: "Il Papa a Carpi. Un fatto di rinnovamento ecclesiale". I Vescovi delle diocesi di Modena, Reggio Emilia-Guastalla, Parma, Fidenza, Piacenza e Carpi annunciavano "con profonda gioia" che il Santo Padre Giovanni Paolo II sarebbe venuto in visita pastorale in Emilia. Nei numeri successivi di Notizie furono fornite man mano tutte le informazioni necessarie, insieme alle indicazioni del vescovo Maggiolini su come prepararsi nella preghiera, nella lettura della Parola, nella carità. Ampio risalto fu dato inoltre, in seguito alla visita, ai discorsi del Papa, pubblicati per intero, e alle riflessioni suscitate. "Vi fu un gran daffare - spiega Romano Pelloni, membro del comitato organizzatore - per studiare l'itinerario dallo stadio a piazza Martiri, annunciare l'evento con manifesti, cartoline, e fu anche coniata una medaglia dell'editore Lodi, da me progettata. Finalmente il 3 giugno con un quarto d'ora d'anticipo sull'orario stabilito - racconta - l'elicottero scese sul prato dello stadio Cabassi, alla presenza delle massime autorità regionali e locali, ma mancava monsignor Maggiolini. E fu forse la prima volta che un Papa aspettò un vescovo. Poi tutti in piazza per l'incontro con le autorità, di seguito in Cattedrale con i giovani, e infi ne sul balcone della Cattedrale, di fronte ad una piazza Martiri con oltre 40 mila persone accorse ad ascoltarlo. 'Abbiate il coraggio cristiano di fronte al consumismo annoiato e intristito', queste le parole del Papa che mettemmo come titolo in prima pagina".

Dalla Scuola di dottrina sociale a Porta Aperta 18 gennaio 1988: inizia il ciclo di lezioni della Scuola di dottrina sociale cattolica a Carpi, che dura fino alla fine di marzo ed è aperto a tutti. Il corso nasce dalla collaborazione fra Commissione diocesana per la Pastorale sociale e del lavoro e numerose aggregazioni laicali. "Già i nomi degli oratori - sottolinea Pelloni - dicono del valore di quella iniziativa: l'arcivescovo di Modena Santo Quadri e il nostro stesso vescovo Alessandro Maggiolini, i giuristi Gianfranco Garancini, Franco Mangialardi, e Lucio Toth. Inoltre registravamo e diffondevamo i testi agli oltre 230 iscritti di Carpi e di Mirandola e poi non mancava la rete televisiva Antenna 1". 28 marzo 1988: come informa Notizie, per iniziativa di monsignor Maggiolini, vengono traslate in Cattedrale le salme dei vescovi Giovanni Pranzini e Federico Vigilio Dalla Zuanna, ricordati nella concelebrazione di suffragio dell'8 aprile. "Ricordo di essere stato interpellato assieme allo Studio di architettura Testi e Gasparini di Carpi per scegliere dove collocare questi sacelli - racconta Pelloni -. Dopo varie proposte si scelse di realizzare tre tombe terragne nell'area del transetto di San Valeriano e vi vennero collocate le salme dei vescovi Pranzini e Dalla Zuanna. Viene da chiedersi: perché tre tombe? Rispondo con una battuta un po' birichina che fece allora monsignor Maggiolini: 'Una è per me! Non si sa mai...'". 8 aprile 1988: si inaugura il servizio di Porta Aperta, con sede in via Rocca a Carpi. "Una Porta Aperta non solo a chi chiede ma anche a chi dona", "tra vecchie e nuove povertà", così scrive Notizie per l'occasione. "Il vescovo Maggiolini - osserva Pelloni - nominò Romana Zelocchi, una colonna della Chiesa carpigiana, responsabile di questo servizio, che rappresentò per così dire una forma più moderna e organizzata nell'ambito della Caritas diocesana", per offrire "una risposta attraverso il collegamento con la rete di servizi, sia religiosi che civili, sia associativi che parrocchiali".

Diocesi di Carpi

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