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In queste due settimane di fermo tecnico del giornale, una domanda è stata spesso fatta, a volte anche con prepotenza: era proprio necessario? Non è facile rispondere, visto che Notizie, nella sua trentennale storia ha saputo egregiamente ritagliarsi un suo spazio nelle case dei carpigiani. Ma non abbiamo voluto sottrarci al dovere di rimodellare, offrire un prodotto "diverso" pur nella continuità. Si, lo abbiamo ritenuto necessario. Necessario perché i tempi cambiano, perché vogliamo parlare, riflettere, coinvolgere
e ragionare con potenziali lettori oggi molto "lontani", assenti dalla nostra chiesa locale aggiungendoli, bontà loro, ai nostri affezionati lettori e abbonati di sempre.
Lo dovevamo fare per noi stessi e per chi verrà dopo di noi. Per essere un buon strumento di informazione, chiediamo tempo e pazienza nel fare proprie le novità, non solo grafiche del giornale. Informare e formare nel nostro tempo non è roba che si inventa in qualche settimana, l'inutile omologazione e la stanca ripetizione delle notizie, la generalizzazione è tentazione strisciante anche da noi, e dunque, sentiamo il bisogno di uscire, almeno un poco, dai binari dell'ovvio, del consueto, del "si è sempre fatto così" per proporre a quanti vorranno seguirci ogni settimana, una informazione che sappia scovare, tra le reti che la imbrigliano, notizie, situazioni e proposte che altri trascurano ritenendole di scarso interesse. Ecco allora che la nostra ricerca si farà più attenta e curiosa e ciò che porgerà ai lettori, si spera, avrà la capacità di suscitare un interesse a cui non si era pensato o che si era trascurato da tempo per mancanza di pungoli o semplicemente perché travolti dalla consuetudine. Dall'ambiente all'arte, dalla cronaca al saggio, dal tempo libero al lavoro, dall'evasione alla riflessione... questo l'itinerario che ci ripromettiamo di offrire, nel rispetto delle persone e nell'esposizione dei fatti secondo una linea di recuperato senso del mondo che ci circonda e che spesso ci sfugge. Un grazie anticipato, dunque ai nostri abbonati, agli inserzionisti, che vorranno sostenerci pazientemente e simpaticamente in questa rinnovata esperienza. Grazie anche all'editore a cui va il merito di credere e investire in momenti di difficoltà come quelli in
cui viviamo, e che ha sapientemente visto in questa rivisitazione un'opportunità di crescita cristiana e umana, cioè di consentire di costruire settimana dopo settimana un rinnovato settimanale di informazione cattolico, che ha come traguardo l'essere voce "in uscita", di una chiesa aperta e proiettata all'esterno del suoi abituali "cortili". Non mi soffermerò ad elencare un sommario, valendo anche per noi la regola di sollecitare il lettore a scoprire i nostri pensieri... e credetemi, ce n'è per tutte le esigenze e i gusti. Buona Lettura.

Ermanno Caccia

Diocesi di Carpi

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