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Ma dove andremo a finire se continua così? è la domanda che gente comune, magari poco informata, poco avvezza a telegiornali, alla lettura di libri si pone incontrandosi in un bar, davanti ad un banco al mercato del giovedì..... Di Grecia, dei giochetti finanziari che mettono in ginocchio e sotto i piedi la dignità delle persone, di ripresa economica che annunciata ieri è smentita oggi con la costatazione di non riuscire ad arrivare alla fi ne del mese, di paroloni quali spending review, di prodotto interno lordo, di buoni baby, buoni scuola mai ricevuti e se ricevuti rapinati da altri imposte e balzelli, si conosce poco e nulla, ma ci si sente smarriti, persi... Assistiamo a violenze inaudite, dove il rumore di un furgone è causa di stragi familiari, violenza, scandali, imbrogli e mali: di fronte a ciò viene da chiedersi dove sono finiti i veri, grandi ideali? E' vero, il mondo oggi si dipinge a tinte scure, si esaltano gli equivoci, le scene crude e dure, soldi e facili successi col piglia, usa e getta. Però, mi si permetta: non è questa la sola umanità. Conosco e conosciamo anche un'altra umanità quella che spesso incontriamo per la strada; quella che non grida, quella che non schiaccia per emergere sull'altra gente. Conosciamo un'altra umanità quella che non sa rubare per avere, ma sarà contenta di guadagnare il pane con il suo sudore e che nel silenzio condivide quel poco che ha in più. Credo, credo in questa umanità che vive nel silenzio, che ancora sa arrossire, sa ancora abbassare gli occhi per la vergogna e sa scusare lo sbaglio. Questa è l'umanità che mi fa sperare. Conosco un'altra umanità quella che ora va controcorrente; quella che sa dare, ieri come oggi, anche la sua vita per morire per la propria gente. Conosco un'altra umanità quella che non cerca mai, ma trova anche in una lacrima da asciugare un tesoro e il suo "posto al sole" quando sa che al mondo per miseria e fame tanta gente muore. Un'umanità capace di abbattere le frontiere fisiche, finanziarie e che scorgendo fotogrammi di povertà, di disperazione paga di persona, che non usa violenza verbale per imporre la sua visione, ma sa usare il cuore. Questa è l'umanità che crede nell'amore e che ci spinge a sperare nonostante tutto. Ermanno Caccia

Diocesi di Carpi

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