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Bello o brutto? Essere ottimisti e pessimisti. Dopotutto ottimismo e pessimismo, a prima vista, ci sembrano due qualità equivalenti, con vantaggi e svantaggi di segno opposto. Dopo due settimane del nuovo Notizie fioccano impressioni ora ottimiste ora pessimiste che ci dicono come sia facile etichettarci come ottimisti o come pessimisti, ma che ci dicono come definiamo poi le persone. L'uomo ottimista è più pronto all'azione, più attivo. Corre il rischio di sottovalutare le difficoltà e corre il rischio di avventurarsi in modo sprovveduto su strade pericolose. Il pessimista, al contrario, è eccessivamente prudente e finisce per perdere molte buone occasioni. Insomma, l'ideale sembra essere una accorta mescolanza di entrambi. In realtà ottimismo e pessimismo non sono soltanto due atteggiamenti verso le difficoltà e verso il futuro. Sono anche due modi diversi di mettersi in rapporto con se stessi e con gli altri esseri umani, sono due modi differenti di interpretare il compito di informare! Incominciamo con il pessimista. Abbiamo detto che ha una visione negativa del futuro. Ma ha anche una visione negativa degli uomini. Da loro si aspetta il peggio. Quando li osserva scopre dovunque le qualità peggiori, le motivazioni più egoiste, meno disinteressate. Per il pessimista la società è formata da gente gretta, corrotta, intimamente malvagia, sempre pronta a sfruttare a proprio vantaggio la situazione. Gente di cui non ci si deve fi dare e che non merita il nostro aiuto. Se gli raccontate un vostro progetto, lui, in poco tempo, vi mostra tutti gli ostacoli, tutte le difficoltà a cui andrete incontro. E vi farà capire che dopo, una volta raggiunto l'obiettivo, non avrete che amarezze, delusioni e umiliazioni. Passiamo ora all'ottimista. L'ottimista, confrontato al pessimista, appare un ingenuo. Si fi da degli uomini, si espone al rischio. Se lo osservate più attentamente, però, vi accorgete che, in realtà, vede le malvagità e le debolezze degli altri. Però non si fa arrestare da questi ostacoli. Conta sul fatto che in ogni essere umano ci sono delle qualità positive e cerca di risvegliarle. Il pessimista è rinchiuso in se stesso e non ascolta gli altri, li percepisce come entità minacciose. L'ottimista, invece, è attento alle persone. E potremmo così continuare a parlare.... e a disquisire... In realtà il nostro è ben altro convinti che non c'è da un lato il bene e dall'altro il male. No, ci sono sempre due alternative che ci appaiono entrambe bene, entrambe importanti. Ma solo se abbiamo l'animo libero, se siamo sinceri con noi stessi, avremo la forza di abbracciare quella che sentiamo più vera e più giusta. Ed è l'augurio che facciamo a vecchi e a nuovi lettori.

Ermanno Caccia

Diocesi di Carpi

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