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Un vecchio proverbio dice: "Non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire". E con i vecchi e giovani sordi non si scherza. Non sentono nulla, ma se gli si off re qualcosa che a loro piace, sentono subito. Ipocrisia? No è cosa piuttosto normale. Quando uno deve fare un certo sforzo per capire ciò che gli dicono gli altri, magari attraverso un semplice articolo di giornale, fa questo sforzo per le cose utili e piacevoli, il resto non gli conviene. Dal nostro punto di vista ci interessa maggiormente la sordità psicologica, più diff usa anche qui da noi, più di quanto possiamo immaginare. Questo tipo di sordità è riferita alle questioni di interesse. L'interesse cresce o diminuisce a seconda del valore che si attribuisce alle cose o alle persone. E lo sappiamo bene che i valori non sono mai uguali. E sono questi valori che determinano la direzione e il cammino della vita. Ultimamente, quasi di nascosto mi sono trovato a confrontarmi con frasi che più o meno dicono: "parole, parole, che cos'altro ci può dire quel prete che tra l'altro non è neanche di Carpi...", e seppur l'amarezza sia tanta, mi risuona a consolazione nella testa quell'invito fatto da Gesù: "Eff atà, Apriti!". L'uomo non impara tutto solo sui libri, conosce, impara se si apre al mondo in qualsiasi posto esso lo osservi da Carpi, come in Cina... Imparare a leggere il mondo signifi ca osservarlo, viverlo per le opportunità, le occasioni che esso ti da, con la storia. Lo sappiamo bene noi cristiani che è la provvidenza divina che guida il corso della storia. Una provvidenza, che diventa dono nella nostra vita concreta che si manifesta nella voce della nostra coscienza. La voce della coscienza, dell'aprirsi è il nostro primo insegnante, può essere disturbata, derisa ma poi all'improvviso parla di nuovo. Quante volte, chi legge ha subito la fi ne delle ferie, quante volte si è iniziato un nuovo anno scolastico? Certamente tante volte, più o meno convinti di svolte, di cambiamenti che poi non si sono realizzati, ma nonostante tutto ascoltiamo l'invito pressante, esigente di Gesù: apriamoci alla novità, alla diversità! E se un po' tutti ci dovessimo trovare un pochino sordi ci risuoni l'invito di Dio a non indurire il cuore, ma ad aprirlo!

Ermanno Caccia

Diocesi di Carpi

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