Slide background

La possibilità di ritrovarsi, fosse solo per qualche ora, nella Chiesa Madre di Carpi in occasione del recente concerto, di registrare i mormorii circa i tempi lunghi della ricostruzione ci portano a fare delle piccole rifl essioni che vorrei condividere con voi. Innanzitutto che la Chiesa, la comunità è soggetto sociale della responsabilità di quella verità secondo cui nessuna singola libertà può mai essere soppressa, ivi compresa quella di poter disporre di luoghi in cui ci riconosciamo. Ma la sua responsabilità sociale per la verità di cui è portatrice deve essere una responsabilità attiva. Su questa "attività" della Chiesa, è anche troppo facile equivocare: sia perché molti e diversi avrebbero voglia di farsela complice in scelte a dir poco discutibili, sia perché oggi essa è aff ascinata da una falso svuotamento che la porta a credere di dover imitare il suo Signore Gesù, annullandosi e confondendosi nel mondo. In realtà, e considerando gli eventi che talvolta ci sovrastano, bisogna ritrovare il coraggio di dire che l'attività necessaria della Chiesa è anzitutto e semplicemente quella di esistere in quanto tale: poveramente fi n che si vuole, ma di esistere: l'esserci umano- divino di Cristo e l'esserci umano-divino della Chiesa si corrispondono veramente. L'esserci visibilmente è la missione della Chiesa: perfi no l'esistenza di ciò che resta nascosto deve essere aff ermato visibilmente dalla Chiesa in quanto tale! La sua responsabilità di santifi care con la liturgia la vita, di liberare l'uomo "servendolo" e di profetizzare annunciando testardamente e contro tutti, la verità "di Dio" è enorme. Ma non è solo orgoglio fi ne a se stesso aff ermare con certezza che tutto il presente è capace di futuro solo nella Chiesa e per la Chiesa, quali siano il mille e un difetto, fragilità storiche della nostra stessa Chiesa. Un cristiano che non comprende più questo, e sono in tanti, che non rifl ette seriamente su questo mistero, ha smesso di essere cristiano. Con tutte le distinzioni possibili e necessarie, il Regno di Cristo anche qui a Carpi è una realtà attuale che deve essere sempre annunciata e instaurata attraverso la Chiesa e deve essere sempre più dilatata nel mondo. Non penso che la risposta giusta, e condivisa da abili intellettuali, stia nell'indicare alla Chiesa, spazi di non-intervento, o nel ridurre la sua azione all'intimo delle coscienze, o nei cuori dei singoli cristiani. La Chiesa vuole il mondo per Cristo, perché sa che Gli appartiene già. La fede è dono e solo un ritrovato impegno missionario della nostra Chiesa, superando distingui di appartenenza, la potrà mantenere in quella situazione di "dono" che fu proprio di Gesù: nel suo essere "inviato", "dato via", Gesù realizzò la Sua Persona e il Suo Regno.

Ermanno Caccia

Diocesi di Carpi

all rights reserved

powered by duemmeweb