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Si parte! Con questo numero parte la campagna abbonamenti a Notizie! A questa partenza seguiranno incontri con gli abbonatori vecchi e nuovi, e incontri e giornate (due) dedicate al nostro settimanale. Ci presentiamo alla Diocesi e riflettiamo insieme sul senso del nostro lavoro. La nota distintiva di Notizie è di offrirci, in un'unica edizione, notizie mondiali e locali, la vita diocesana come la cronaca, spazi dedicati a giovani, i nostri grandi assenti nel parco abbonati. Un Notizie che si è rinnovato nella grafi ca e che unisce al piacere di sfogliare la tradizionale pubblicazione cartacea (che accompagna la nostra Chiesa da oltre trent'anni), la praticità dell'edizione online e delle informazioni sul sito diocesano. Gli sforzi del nostro giornale sono tesi nella direzione di un servizio a un'informazione che vuole essere anche formazione. Partiamo con una campagna sotto il segno di Papa Francesco, e non lo facciamo né per piaggeria, né per consuetudine istituzionale. Lo facciamo perché ci piacerebbe tanto saper comunicare come fa lui. Con la sua incisività, con la sua chiarezza. Uno che "si fa capire", e da tutti. Siamo così abituati alla comunicazione come marketing, come strategia dell'imbonimento e della seduzione di chi ascolta, che lo stile comunicativo di Francesco ci appare acqua pura di sorgente dopo la fanghiglia. Comunicare non è strizzare l'occhio, lisciare il pelo per mietere facili consensi, flirtare col lettore in caccia dell'applauso. Queste cose il Papa non le fa mai. Ad ascoltarlo ci sono folle oceaniche, supera i dieci milioni di followers ("seguaci") su Twitter, eppure Francesco non fa mai ricorso a trucchi ed espedienti per blandire. Non mette mai al centro se stesso, ma Cristo. Non a caso è solito concludere i suoi messaggi chiedendo – dai cardinali agli spazzini – la cosa meno egocentrica che ci sia: che si preghi per lui. Per Francesco – e vorremmo anche per noi – comunicazione è testimonianza. Ciò che caratterizza il comunicatore, quando è un testimone, è – nelle parole del Papa stesso – l'autorevolezza: "l'exousìa di Gesù, che, alla lettera, significa 'ciò che proviene dall'essere', che si è... Dunque qualcosa che emana dal dentro, e che si impone da sé. Gesù, in effetti, colpisce, spiazza, innova a partire dal suo rapporto con Dio". L'autorevolezza che sgorga dall'essere, e proprio per questo affascina, contagia, entusiasma, convince. La vediamo scolpita nei gesti di questo Papa (chiedere la benedizione al popolo, portarsi la borsa da solo, scambiare la papalina in piazza, viaggiare in pulmino con i cardinali che lo hanno appena eletto...). La sentiamo risuonare in molte sue espressioni folgoranti (i credenti da pasticceria, l'odore delle pecore, le dogane della pastorale, la Chiesa ospedale da campo...). Vorremmo fosse anche la nostra!

Ermanno Caccia

Diocesi di Carpi

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