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Con l'insediamento di don Carlo Bellini a San Bernardino Realino e di don Michele Zampieri nella parrocchia di Budrione e Migliarina abbiamo concluso gli ingressi e i trasferimenti programmati dal Vescovo Francesco, una vera e propria riorganizzazione. Nelle nostre cronache vengono segnalati giorno e ora di questi avvenimenti, e ciò non soltanto per conferire un'impronta di concretezza e storicità ai singoli avvicendamenti. Il nostro tempo "umano" viene, per così dire, riscattato dalle tante banalità che si sono dette, ascoltate e innestate nel tempo di Dio. Si voglia o no la salvezza passa attraverso l'intrico dei fatti e dei gesti quotidiani. Le ore comuni diventano o potrebbero diventare significative. L'attimo fuggente si trasforma in un momento decisivo. Uno può accumulare cento anni vuoti, e non aver vissuto veramente, da uomo, da prete, neppure un giorno... Un altro riesce, invece, ad essere presente e conferire pienezza in pochi minuti ad un sì pronunciato di fronte al Vescovo e ad una comunità, che valgono una vita. E' sapienza del cuore, che consiste non nel sapere "quanto" ma "come" e "per cosa" si vive. Iniziano nuove storie, e i giorni registrati nel calendario sono... inevitabili. Quelli invece interpretati secondo la sapienza del cuore, imprevedibili, dipendono dalla nostra attenzione, oltre che dalla libertà di ciascuno. I primi ci risultano talvolta fastidiosamente estranei, qualche volta persino ostili, ci sfiorano appena; gli altri, al contrario, essendo "fatti", ritagliati e confezionati da noi, ricevono la nostra impronta. Nei giorni che si susseguono con stucchevole regolarità, secondo la scadenza imposta dal ruolo che volontariamente o involontariamente ci viene assegnato, succedono "cose vecchie", in quelli che possiamo considerare veramente "nostri", si producono le più belle novità. Il contenuto del tempo per il sacerdote è dato dall'incontro con Gesù. Per i sacerdoti chiamati a rispondere alla chiamata del proprio Vescovo, quella giornata è stata una giornata diversa, ricca di tempo perché colma di significato. Hanno avuto tempo. L'hanno ricevuto in dono. E loro non sono mancati all'appuntamento col tempo, non si sono lasciati sfuggire il momento favorevole e di grazia. Lo stile divino si stacca da tutti gli schemi. Può essere facile andare alla ricerca di Dio. Molto più difficile, invece, è accorgersi della sua presenza quando Lui è vicino, e magari noi ci lamentiamo per la sua assenza. La fede anche e soprattutto per un sacerdote non è fatto scontato, quanto piuttosto la decisione individuale, la creatività, il coraggio della ricerca contro la tentazione della ripetitività, l'arrendersi di fronte ad un evento unico, un'esperienza vitale, un consegnarsi totalmente, non a un'idea, ma a Qualcuno. Molte, troppe nostre giornate risultano fitte di ore, minuti, secondi e impegni, piene zeppe di tutto, meno che di tempo... Il tempo non ancorato ai valori, non trattenuto, investito in imprese degne dell'uomo, svuotato di sostanza, scorre via senza lasciare un segno alla nostra vita e a coloro che ci vengono affidati. E' il tempo che scorre "inutilmente", perché non utilizzato. Proprio l'opposto di ciò che il Vescovo Francesco si augura possa succedere ad ognuno dei nuovi e vecchi pastori.

Ermanno Caccia

Diocesi di Carpi

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