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Siamo ormai partiti con la Campagna Abbonamenti del settimanale diocesano Notizie, la 33ª, e come sempre siamo a bussare a ciascuna delle porte di ogni nostro abbonato. I problemi economici, a volte le diatribe su cosa sia meglio o peggio rispetto ai contenuti e alle forme del nostro settimanale ci portano a confrontarci con tre fatidiche paroline che la dicono lunga: "Ma...", "Se...", "Però". Tre paroline che indicano obiezioni, scusanti, dubbi e perplessità che riguardano anche il nostro modo di intendere e di implementare la comunicazione all'interno della Diocesi. Eppure, nonostante queste tre parole e le difficoltà economiche e organizzative, il nostro Editore ha riposto e ripone fiducia in questo strumento "vitale" della Diocesi e di ogni singola comunità parrocchiale. Comunicare, per il nostro settimanale, è accogliere e condividere con i suoi lettori e abbonati le novità, e sono tante, che lo Spirito, come il Vento, ha soffiato e continuerà a soffi are sulla nostra Diocesi. A voler bene guardare la Chiesa è nata precisamente dal vento. E può accadere anche a noi, che scriviamo e leggiamo Notizie. E allora, e questo vuole esser un appello, per favore, non blocchiamo le serrature. Proviamo ad essere sbadati. Lasciamo socchiuse porte e finestre, in modo che il vento le sbatta fragorosamente e irrompa nelle nostre comunità. Non facciamolo filtrare, questo vento, semplicemente attraverso le fessure, lasciamolo entrare in pieno. Permettiamo che sollevi i tendaggi solenni, laceri i veli delicati, faccia oscillare i tanti nostri lampadari. Consentiamogli di far volar via dalle nostre teste cappelli, cuffie, auricolari e pensieri preconfezionati. E se, talvolta, strappa qualche pagina dei nostri "codici" del "si è sempre fatto così", non preoccupiamoci, il fuoco, il tempo, poi, provvederà ad incenerirli allegramente e sarà un grosso guadagno per tutti. Il vento sibila a volte rabbioso, scompiglia, solleva, trascina, scombina, scuote, è il suo mestiere, ma bisogna consentirgli di farlo fi no in fondo. Leggiamo che un gruppetto di uomini, asserragliati in un'abitazione con le porte sprangate, assistettero ad un evento insolito: "Venne all'improvviso un rombo, come di vento che si abbatte gagliardo, e riempì tutta la casa dove si trovavano..." [Atti 2,2]. Troppo spesso con i nostri se, ma e però cerchiamo di amministrare lo Spirito, dosarlo, calmierarlo, regolamentarlo. Ci illudiamo di farlo entrare per garantire la sopravvivenza, l'ordine, per avvallare decisioni già adottate, magari attraverso l'indifferenza, per legittimare l'apatia delegando ad altri il compito di sostenere anche il nostro settimanale. Crediamoci. Proviamo ancora una volta, ad accogliere quel giornale come elemento di novità, di imprevisto, di vera ispirazione, ad utilizzarlo come elemento di riflessione su cose che ci siamo dimenticati. Permettiamo anche a Notizie di essere considerato una parola che suscita un'eco, una vicinanza, capace di provocare una risonanza nella profondità del nostro essere "Chiesa in uscita". Solo accettando questa sfida insieme, saremo capaci di migliorare e di percepire le potenzialità nascoste che il Vento suscita in ogni nostra realtà ecclesiale.

Ermanno Caccia

Diocesi di Carpi

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